domenica 15 febbraio 2015

Whiplash. Guerra a ritmo di Jazz.




Whiplash. Regia di Damien Chazelle
con Miles Teller, J. K. Simmons, Paul Reiser.

Film girato in 19 giorni.

La recensione contiene alcuni spoiler.

 “Questo è il mio lavoro, la mia orchestra.
Non rovinerai il mio lavoro.
T. Fletcher

Conservatorio Schaffer di New York. Sera. Andrew Meiner sta suonando la batteria, ha diciannove anni ed è appena stato ammesso al prestigioso Conservatorio. Terence Fletcher, il direttore dell'orchestra della scuola, entra e si ferma ad ascoltare Anrew. Quando uscirà dalla sala prove dimenticherà la sua giacca appesa all'attaccapanni.
L'indomani Andrew sarà ammesso, come nuovo membro, nell'orchestra di Fletcher, ensemble celebre per aver suonato a due cerimonie di insediamento del Presidente degli Stati Uniti e per la sua partecipazione al JVC Jazz Festival di New York. Il primo successo scolastico di Andrew è l'inzio delle sue umiliazioni perché Fletcher è letteralmente un sergente: strepita e urla contro gli alunni, mantiene ordine e una ferrea disciplina in aula. La sua trincea sono i serrati tempi musicali e richiede ai suoi studenti la capacità di sopportare un clima esigente e ostile per crescere intonando le note giuste, quelle create dai migliori, perché come ripete spesso Fletcher: “il tuo posto te lo devi guadagnare.”

Un film sull'ambizione

Non esistono in nessuna lingua del mondo due parole più pericolose di 'bel lavoro'.”
T. Fletcher

Charlie Parker fu quasi colpito alla testa, a sedici anni, da un piatto lanciato da Jo Jones dopo una sua pessima esibizione. Parker imparò a non autocommiserarsi e si esercitò sino a diventare Bird, regalando al mondo, e alla sua platea, un assolo indimenticabile.
Fletcher, insensibile, sgarbato, violento cerca attraverso il suo metodo di addestramento di spronare gli allievi a diventare dei Grandi della storia della musica. Cerca il suo Bird Parker.

Andrew è un giovane insicuro che, sotto la guida di Fletcher, si intestardisce e trova la sua grinta imparando a concentrarsi sull'unico vero obiettivo, il successo. Non vuole morire per essere subito dimenticato, cerca la fama riservata agli indimenticabili. E così si esercita incessantemente per ore, fino a farsi uscire il sangue dalle mani. Lo spirito doma i dolori del corpo per andare sempre più veloci in cerca del miglior ritmo per un double time, anche se significa non avere amici e troncare sul nascere la storia d'amore con Nicole a cui dice:
Io voglio essere uno dei grandi e per riuscirci avrò bisogno di molto tempo, ecco perché non possiamo stare insieme.”.

Un film sul rapporto tra allievo e maestro

Il padre di Andrew è un insegnante, non lo vediamo mai nelle aule dell'istituto dove lavora ma intuiamo, dalle sequenze in cui è in compagnia del figlio, come sia un docente paziente e gentile.
Fletcher, brutale, sprona Andrew, il padre invece è preoccupato e vuole proteggerlo dalle delusioni. “Perché non vuoi che paghi le sue colpe?” consiglierà a un Andrew psicologicamente devastato dalle pretese di Fletcher  (a volte veri e propri ricatti) spingendo il figlio a denunciare il maestro al direttivo dello Schaffer.
Andrew è affascinato da Fletcher, ripone in lui la speranza di realizzare i propri sogni perché l'ambizione richiede abnegazione, e sudore, e sangue, e una guida che voglia: “Spingere le persone oltre le loro aspettative.”.

Un film di guerra dove il trofeo è l'assolo perfetto, il canto del nuovo Bird.

I ritmi sono incalzanti, e i soldati dell'orchestra risoluti quanto dei gangster, e così il regista osa, inserendo la presenza del sangue e di un ingombrante incidente automobilistico perdendo a tratti aderenza ai binari del plausibile ma, il minuscolo neo, è che chi ama la musica ne parla, la vuole anche al centro dei dialoghi e non ridotta a un mero trofeo senza battute sul respiro della sua bellezza e, così, tra ambizioni e agonismo la musica traballa dal suo podio e perde peso.

3 commenti:

  1. Da anni non vedevo un film "musicale" così ispirato (forse da "Round Midnight"). La passione del regista è palpabile e coinvolgente!

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  2. Chazelle ha eseguito un ottimo lavoro con il sonoro, ha proporzionato la qualità delle esibizioni in base alla bravura di ciascun batterista.

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