giovedì 16 luglio 2015

Predestination - All You Zombies



Un Agente viaggia nel tempo per catturare il terrorista Fizzle Bomber ma lungo il suo cammino, passato e futuro, dovrà scontrarsi con i propri fantasmi per scoprire la sua vera identità.

Soggetto tratto dal racconto: 'All You Zombies' di Heinlein.

Predestination di Michael e Peter Spierig.

 'Io lo so, da dove vengo… Ma tutti voi, fantasmi, da dove venite?'

[Contiene qualche spoiler ] 1975, New York. Un Agente Temporale finge di essere un barista per reclutare, tra i clienti di un locale, uno scrittore di rubriche per donne il cui pseudonimo è Ragazza Madre.

L’agente può compiere dei veri e propri salti nel tempo grazie a una macchina, un’invenzione grande quanto la valigetta di un violino, creata nel 1985 e di proprietà di un’agenzia di indagine governativa. Il suo obiettivo è la cattura del terrorista Fizzle Bomber che ha in progetto di compiere una strage, proprio nel 1975, e di distruggere diversi quartieri di New York. L'Agente, con la macchina violino, si sposta avanti e indietro negli anni per cercare di rintracciare e uccidere Fizzle Bomber ma questa parte d’azione sarà trattata solo nel secondo tempo del film perciò torniamo a loro due, l’Agente Temporale e la Ragazza Madre, seduti a un bancone del bar...

Ragazza Madre (il suo nome vero è John) senza legami familiari, dotato in fisica e in matematica, e alla ricerca di uno scopo per cui lottare, rappresenta il candidato ideale per l’agenzia di indagine governativa con cui collabora l’Agente reclutatore. Nei bar gli avventori, anche i più riluttanti e selvatici come John, per un cliché finiscono sempre per scommettere d’avere una storia straordinaria da raccontare, magari in cambio di una bottiglia, ma Ragazza Madre ce l’ha veramente un asso nella manica e la sua confessione occupa l’intera prima parte del film.

"Quand’ero bambina…”. John una volta era Jane, una bambina abbandonata dai genitori in un orfanotrofio negli anni sessanta, cresciuta senza affetto e incline a risolvere con la violenza i problemi di bullismo causati dai compagni di istituto. Jane, eccellente studentessa, compiuti i diciotto anni cerca una rivalsa e si impegna a entrare nella Space Corps, come donna di piacere e compagnia per gli astronauti costretti per mesi nello spazio, ma viene espulsa per il suo carattere attaccabrighe. Jane delusa dalla sua unica possibilità di eccellere e di formarsi una famiglia ('perché le puttane dello spazio finiscono sempre col sposare uno dell’equipaggio') trova prima impiego come donna di servizio in una casa e poi, quando rimane incinta di un uomo misteriosamente scomparso, finisce per lavorare sottopagata in una cucina finché non le viene l’ispirazione e incontra il successo come scrittrice per una rubrica femminile, di una rivista a grossa tiratura, usando appunto lo pseudonimo di Ragazza Madre.

Ragazza Madre è la prima identità di Jane e la perderà dopo il parto. Jane, sottoposta a un cesareo d’urgenza, viene privata dei suoi organi femminili, secondo i medici non completi e danneggiati dalla gravidanza a favore della sua parte maschile (è ermafrodita). John, appunto. Per Jane è un grosso trauma e attribuisce ogni colpa all'uomo misterioso che l'ha sedotta e abbandonata. Jane lo odia, vorrebbe ucciderlo.
“Cosa faresti se ti mettessi davanti chi ti ha rovinato la vita e tu potessi farla franca? Lo uccideresti?”

Questa è la promessa con cui l’Agente Temporale riuscirà finalmente a convincere e ad arruolare Jane/John. Una vendetta in cambio di un altro scopo, la lotta contro il crimine senza limiti di spazio e di tempo, poter ricercare e catturare i terroristi balzando da un decennio all’altro. Prevenire il male e annullarne i disastri. John accetta, ma io non vi anticipo i colpi di scena che si susseguiranno sino alla fine del film.

Possiamo esercitare il libero arbitrio o siamo vittime di noi stessi e di un fato ineluttabile?  Quanto le decisioni future sono influenzate dal passato? L’Agente Temporale, il terrorista, Jane e John sono legati da un grande paradosso e destinati a rincorrersi per l’eternità. Un ciclo infinito di necessità, sentimenti, egoismi li unisce l'uno all'altro, sono tutti sfaccettature dello stesso destino. Nel racconto di Heinlein, l’Agente Temporale indossa un anello con raffigurato il Verme Ouroboros, il Serpente del Mondo che si morde la coda per l’eternità. E' la metafora giusta. Le debolezze umane permettono al destino di ripetersi all'infinito, la passione impedisce a chi ne è vittima di raffigurare obiettivamente la realtà e così la ciclicità degli eventi assume un fuoco, una vitalità, tale da non poter essere spenta o spezzata.
"Quando si discute intorno alla libertà del volere o del libero arbitrio, non si domanda se l'uomo possa far ciò che vuole, bensì se nella sua volontà vi sia sufficiente indipendenza." Leibniz

L'esistenza di Fizzle Bomber ha permesso all'agenzia governativa di trovare i fondi per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie atte a viaggiare nel tempo. Jane ha creato John. L'Agente Temporale ha uno scopo, e un posto nella società, grazie a Fizzle Bomber. Ognuno dei personaggi esiste in funzione dell'altro e nessuno di loro riesce a spezzare l'anello che li congiunge, a mettere la parola fine all'infinito ripetersi degli eventi. All you zombies, nel rispetto del racconto di Heinlein.

E' un film con una struttura complessa ma non se ne sente il peso, c'è in verità un abuso ed è il lungo monologo con flashback di John su Jane.

I salti nel tempo, bruschi e violenti, dell'Agente sono girati bene e i filtri utilizzati per la fotografia variano a seconda degli anni delle ambientazioni. Colori desaturati per gli anni quaranta, ombre e sfocature per gli anni settanta.  I personaggi sono ben interpretati, Jane si preoccupa solamente di sé stessa e i suoi complessi di abbandono le servono per nutrire il suo orgoglio e migliorare le sue capacità, John arrabbiato e deluso ritrova uno scopo con l'arruolamento mentre l'Agente Temporale conoscerà, con il colpo di scena finale, l'identità dei suoi fantasmi.

Mi è piaciuta una battuta iniziale del film, l'Agente Temporale chiede a John: 'E' nato prima l'uovo o la gallina?', l'uomo risponde: 'Il gallo.'. Chi vedrà, capirà.

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