martedì 7 luglio 2015

True Detective 2 - Maybe Tomorrow



Terzo episodio per questa nuova stagione di True Detective. Cerchiamo di fare il punto.

Trama

Il secondo episodio aveva lasciato gli spettatori con il fiato sospeso per le due sonore fucilate inferte a Colin Farrell. Intorno all'evento si erano scatenate due fazioni principiali, entrambe di Martiniana memoria. Da una parte i sostenitori dell'uccisione del protagonista come atto di coraggio (e di realismo), dall'altra quelli che ne hanno abbastanza di veder morire gli Stark e quindi, per estensione, gradirebbero che ogni tanto qualche protagonista vivesse quel che serve a portare in fondo la storia. Entrambe le visioni del mondo hanno le loro ragioni, ovviamente.

True Detective 2 fa di un certo freddo realismo un cavallo di battaglia quindi c'erano state voci, in giro per la rete, del tipo: "Ah-ha! Lui muore ma resta sullo schermo attraverso flashback!". E invece no. Colpito solo da dei proiettili di gomma, di quelli che normalmente usa la polizia per le operazioni antisommossa, Ray si alza ammaccato ma vivo ed è pronto a ripartire (quasi) di slancio. Più che occuparsi del caso in sé, in questa puntata Ray deve far fronte a un paio di problemi pressanti: il dipartimento di stato sospetta la sua corruzione e sta indagando su di lui, al punto da essere stato a casa dell'ex moglie a far domande; e inoltre qualcuno gli ha pur sparato due fucilate gommose, Ray vuole capire chi e perché.

Paul ha una presenza maggiore qui. Fa domande, interroga prostitute, cerca di ricostruire i movimenti di Caspere quando andava a divertirsi nei night club e, attraverso un paio di dialoghi, capiamo qualcosa in più della sua storia. Sembrerebbe che frequenti sporadicamente un gruppo di supporto per veterani di guerra e che abbia avuto, forse durante il servizio, una storia con un ex commilitone. Sono per lo più supposizioni. Si batte di nuovo il tasto del suo problema con l'attrice di Hollywood che lo ha denunciato per molestie sessuali. Ani gli chiede se questo problema potrebbe attirare la stampa intorno a loro e quindi rendere più complicate le indagini.

Passando ad Ani, è lei che resta maggiormente al centro dell'indagine. Ora che anche lei ha saputo della "casa segreta" di Caspere ha nuove domande da fare e una pista da seguire. Le viene inoltre proposto dai suoi capi di indagare su Ray, anche sfruttando la propria femminilità se necessario. Per lei inchiodare un poliziotto corrotto si trasformerebbe in un bel bonus di carriera. Nel suo ufficio, al dipartimento di Stato, si presenta a lei il ragazzo che frequenta, quello che nel primo episodio era uscito frastornato dalla camera da letto dicendole "Scusa, ma non me l'aspettavo! Lo fai spesso?". Lui è lì per chiederle di uscire e si comporta come se desse per scontata una certa intimità. Ani lo rimette subito al suo posto, troncando la storia e prendendo le distanze.

Frank, dall'altra parte della barricata, è allo stremo. Si sente umiliato all'idea di doversi masturbare in un bicchiere per procedere con la fecondazione assistita, si sente sotto pressione per la quantità di soldi suoi scomparsi alla morte di Caspere e si sente nervoso e stanco perché a quell'ora l'affare della vita doveva essere già concluso e invece no, le cose vanno a rotoli e i suoi presunti alleati (il mafioso Osip in testa) gli si rivoltano contro. In questo episodio lo vediamo litigare con la moglie mentre sono nella stanza provata della clinica per la fertilità, e soprattutto lo vediamo tornare a fare il gangster. Più volte nel corso delle prime due puntate c'erano stati brevi accenni al suo cambio di vita. Frank viene presentato come un uomo che è partito da zero, che ha fatto la gavetta nel crimine, un ex feroce gangster che ha saputo farsi strada e racimolare soldi. Adesso vorrebbe concludere questo grande affare immobiliare proprio per poter trovare una stabilità duratura e assicurare ai figli che desidera un benessere "senza che neanche sappiamo da dove questi soldi sono arrivati". Dargli tutto e salvar loro la coscienza, insomma. Quindi per Frank è importante arrivare in fondo all'indagine e allo scopo di velocizzare i tempi raduna i vessilli (come direbbero a Trono di Spade), chiamando a raccolta i vari boss locali che un tempo servivano sotto di lui. Qui assistiamo a una scena pulp in cui Frank, per rimarcare la sua autorità e dimostrare che non si è rammollito poi troppo, strappa i denti al più ribelle dei sottoposti.

Considerazioni

Sono perplesso. Da una parte tutta questa vicenda mi incuriosisce. Voglio sapere cosa accadrà dopo, attendo informazioni sui personaggi, voglio vedere se Ray raggiungerà un qualche punto di rottura e che cosa succederà tra Osip e Frank. Mi incuriosisce la figura del sindaco ubriacone e alla fine anche quella di Caspere.

La vittima è stata mollata, già morta, dopo un viaggio dentro un auto di lusso, in un punto che avrebbe smosso molte autorità ad occuparsi del caso. Ray, poliziotto, non è stato ucciso ma solo ferito. Se dovessi scommettere, ora come ora, potrei azzardare che Caspere non sia stato ucciso tanto per fermare le speculazioni edilizie di Frank e compagni, quando per dare un fortissimo pretesto di indagine e far affiorare a galla tutto il marcio di Vinci.

Ciò che digerisco con più fatica è la dispersività della serie. Ani ha una vita sentimentale complessa che ci viene raccontata a bocconi tanto piccoli da essere inconsistenti. Il rapporto con il suo padre santone? Lo stesso. Con la sorella che adesso fa spettacoli erotici via webcam? Lo stesso. Di questi due comprimari non se ne sa più nulla al momento. E il padre di Ray? A inizio puntata Ray è svenuto sul pavimento dopo i colpi di shotgun e sogna di essere con suo padre nello stesso bar in cui si incontra con Frank. Lo vediamo alcune scene dopo, suo padre, quando Frank va a portargli il fumo, ma non si instaura nessuna connessione tra questo personaggio e la situazione che Ray sta vivendo. E il passato di Paul? E' anche una storia interessante quella di un poliziotto ex militare gay represso accusato di molestie da una ragazza, ma dove porta? E perché viene seguito e fotografato dal collega pigro di Ray?

Nei corsi sceneggiatura di solito insegnano che tutte le parti di una storia devono "risuonare" una con l'altra, e soprattuto che dovrebbero esserci continue ricadute di una trama sull'altra. Ad esempio Frank si sente umiliato per la storia della masturbazione in clinica, la vive come un affronto personale. E' arrabbiato tanto da aver litigato con sua moglie, che adora. Quando poi si trova di fronte ai suoi sottoposti criminali e uno di loro mette in discussione la sua autorità, Frank esplode e gli cava i denti. E' una ricaduta psicologica, uno stress che si riversa da un'altra parte. In questi primi episodi le ricadute psicologiche non mancano, ma quelle narrative sì, nella misura in cui (ancora) molti personaggi comprimari sono lontanissimi dall'assumere un ruolo nella vicenda.

Trovo inoltre, ma è una questione di gusto personale, un po' irritante questa versione oscura del locale di Ally McBeal. Ora poi che ha assunto anche una dimensione onirica è come se mi strappasse dallo snervante realismo della serie. Non credo, mettiamola così, che si possa unire senza danno The Wire e Twin Peaks.

Conclusioni

Mi sento in bilico su un filo, e se non fosse (lo ammetto) per la fiducia che accordo all'autore credo sarei molto più a disagio. Pizzolatto sta usando ingredienti banali per ricavare una ricetta tutt'altro che banale, e questo è un bene. Ray, Ani, Paul e Frank incarnano tutti stereotipi molto molto noti nel poliziesco e nel thriller. Alcuni dettagli, assistititi da buone interpretazioni, aiutano a mettere tutto sotto una luce insolita.

Resta il rischio di perdersi. Io non metto assolutamente in dubbio che una penna come quella di Pizzolatto abbia un progetto definitissimo in mente, ma non si può rinviare troppo il momento in cui dare un indirizzo alla storia, anche quando questa è corale. Altrimenti ci si potrebbe trovare ad assistere a un finale magari bellissimo, ma a rendersi conto che non ci si è goduti il viaggio per arrivarci.

Frank al momento è l'unico personaggio che sembra aver imboccato con decisione una strada. Aspetto fiducioso il quarto episodio sperando che arrivi una pista d'indagine da seguire e che ci si immerga a piene mani nel fango di Vinci.

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