martedì 21 luglio 2015

True Detective 2 - Other Lives



Da tempo aspettavamo il pilota di True Detective 2 e ora, alla quinta puntata, eccolo.

Provocazioni a parte la storia si sveglia, fa un notevole balzo in avanti e i personaggi sembrano sbloccarsi da quell'apatico torpore in cui spesso li vedevamo. Arrivano anche dei colpi di scena degni di questo nome che mettono in discussione il futuro dei protagonisti e soprattutto le loro relazioni. A fiaccare quest'alzata di testa è il ritardo con cui arriva e soprattutto l'innegabile realtà che le azioni che i detective intraprendono sono quelle che ormai da tre puntate tutti si stavano chiedendo perché non avvenissero.

Trama

Sono passati 66 giorni dal finale della puntata precedente, cioè dalla strage contro i messicani. Non nascondo che lì per lì ho storto il naso. Si parla di un'indagine e 66 giorni sono un'eternità. I cattivi dovrebbero aver coperto ogni traccia, cancellato strade, inventato alibi. Dopo 66 giorni di inattività le piste sono fredde. Dovrebbero.

Velcoro dopo la brutta esperienza ha deciso di dimettersi da poliziotto. Ha ancora la licenza da investigatore ma preferisce lavorare come dipendente di Frank in qualità di addetto alla sicurezza al casinò. Ani è stata declassata, diciamo, e costretta a fare lavoro d'archivio. Paul invece è stato spostato al dipartimento che si occupa di combattere frodi fiscali, dietro ad una scrivania. L'indagine sulla morte di Caspere è stata ufficialmente chiusa e i colpevoli sono i messicani morti nello scontro a fuoco.

E' chiaro per chiunque, soprattutto per Frank, che si tratta di una mossa politica per dichiarare chiuso il caso di fronte alla stampa e intascare il prestigio che ne consegue. Infatti uno dei superiori di Ani sta cavalcando l'onda per lanciare accuse generiche di corruzione e candidarsi in politica. Ora le trame si intrecciano e si complicano un po'. Cerco di riassumerle molto brevemente.

Ray, dopo il cambio di lavoro, sta cercando di disintossicarsi per affrontare meglio possibile la causa che potrebbe costargli la custodia del figlio. La sua ex moglie ha tirato fuori di fronte al giudice la questione dello stupro che subì anni prima e quindi il fatto che Ray potrebbe non essere padre naturale del bambino. Frank intanto cerca di rimettersi in sella con gli affari e di tenere a bada i nuovi nemici, quando gli si prospetta una soluzione interessante: Caspere aveva un hard disk di filmati realizzati alle festicciole orgiastiche che frequentava. Quei files potrebbero mettere nei guai gente potente e se Frank riuscisse a trovarlo gli verrebbe restituita la sua parte nel progetto edilizio.

Paul scopre che la madre ha sperperato i soldi che aveva riportato dalla missione in Afghanistan e che gli servivano per iniziare una nuova vita con matrimonio e figlio in arrivo. Paul odia il lavoro d'ufficio e vorrebbe tornare sul campo.

Ani va a trovare la donna a cui era scomparsa la sorella. Questa è piuttosto delusa perché la polizia non l'ha più richiamata e sembra essersi dimenticata della sua tragedia. Ani la rassicura e osserva alcune foto che erano della ragazza svanita. Sono foto scattate da angolazioni che suggeriscono una fotocamera nascosta e che ritraggono uomini potenti a un festino, e anche Caspere. Inoltre ci sono un paio di foto di pietre preziose blu, le stesse ritrovate nella cassetta di sicurezza del buon Caspere.

Uno dei superiori di Ani, una donna del dipartimento di Stato, decide di richiamare i tre detective e gli propone un piano: ufficialmente lavoreranno al caso della ragazza scomparsa, ma di fatto sarà una prosecuzione delle indagini su Caspere, per capire chi l'abbia ucciso e mappare la corruzione di Vinci.

Finalmente assistiamo alla prima riunione organizzativa in cui ognuno decide che pista seguire e quali fatti convalidare. Ci stava, no, dopo quattro puntate?

Ray interroga Pitlor, lo psichiatra di Caspere. Lui e Ani avevano già parlato con questo personaggio ma le domande che gli avevano rivolto avevano la stessa intensità di una conversazione sul tempo mentre si è in coda alla posta. Qui Ray usa direttamente i cari vecchi sistemi della nonna, cioè lo gonfia di botte e ottiene da lui TUTTO. Nel senso di... tutto. Quello che esce dalla bocca dello psichiatra risolve una buona parte delle domande fatte fino ad ora. Si scopre che Caspere organizzava festini insieme al sindaco, che raccoglievano ai suddetti festini materiali per poi ricattare gli invitati e che lui, Pitlor, si occupava di fare il chirurgo plastico e rendere le ragazze perfette per il lavoro. Visto che era facile?

Paul fa un giro degli orafi della città mostrando loro la foto delle pietre blu finché ne trova uno che dice di aver già detto tutto a un altro poliziotto tempo fa. Quel poliziotto era Dixon, il partner di Velcoro che pedinava Paul e che adesso vince un posto nella lista dei presunti corrotti.

Ani convince la sorella, ex ragazza squillo, a procurarle un invito per uno di quei festini. Vorrebbe infiltrarsi nell'ambiente e fare domande. Scopre anche un indirizzo che è sia quello da cui veniva l'ultima telefonata nota della ragazza scomparsa, sia uno di quelli nel navigatore di Caspere. Ci va con Paul. Trovano una villetta in pietra, fuori mano, e poco distante una casetta di legno con dentro una sedia manettediferromunita e con graziosi schizzi di sangue arterioso che decorano le pareti.

In chiusura, un piccolo tocco di classe. Velcoro scopre (nessuno glielo aveva detto) che lo stupratore di sua moglie è stato arrestato un paio di settimane fa. Questo ovviamente lo scagiona da tutte quelle voci secondo le quali lui lo aveva ucciso per vendetta. Velcoro ci resta malissimo, perché lui in effetti quattro chiacchiere con un tipo le ha fatte, precisamente con il tipo che Frank gli aveva indicato come suddetto stupratore. Ray bussa alla porta di Frank perché ora, ovviamente, devono parlare.

True investigation

Questo episodio è il primo che si riallaccia in maniera netta ai percorsi iniziati nel pilota. Le storie dei personaggi si intrecciano meglio tra loro, partecipano tutte all'obiettivo comune e sono più motivate che nelle puntate precedenti. Per quanto resti una compartimentazione molto netta tra le varie linee di trama stavolta pesa di meno, perché almeno si ha la sensazione di andare da qualche parte.

Per la prima volta i tre investigatori si consultano. Lo fanno per trenta secondi eh, non sia mai che ci si sprema troppo le meningi, ma almeno lo fanno e i risultati si vedono subito. Resta più in ombra Frank, impegnato nel gestire gli affari e rasserenato da questa proposta che gli consentirebbe di riguadagnare lo status perduto semplicemente trovano un hard disk.

Tuttavia, perché purtroppo va detto, anche questo episodio è pieno di ombre, di graffi su questa tela che Pizzolatto ha voluto rendere forse fin troppo verosimile. Velcoro trasforma Pitlor in una maschera di sangue per estorcergli informazioni. Va bene, ci posso credere, ma come mai Pitlor poi non telefona al sindaco che a sua volta alza il telefono per trasformare la vita di Ray Velcoro in fertilizzante? E quella sedia piena di sangue nella casetta di legno vicino alla villa... perché sta là? Le indagini sono state ferme per 66 giorni e gli antagonisti di turno (che si tratti del sindaco o meno) sembrano persone potenti e abbastanza sveglie da ordire intrighi politici. Quella sedia la lasci lì? Davvero? E perché Ani ci va proprio adesso se è dalla fine della prima puntata che hanno gli indirizzi in cui abitualmente si recava la vittima?

L'accostamento tra l'iperrealismo di certe situazioni e la superficialità di altre va avanti dal primo episodio e ancora non riesco ad abituarmici.

F4 - Basito

"F4" in Boris era il tasto funzione programmato dagli sceneggiatori per inserire "Basito" alla fine di una scena. Una presa in giro delle soap opera che chiudono spesso le sequenze con il primo piano del personaggio basito, appunto, per la rivelazione del momento. Ecco, qui i personaggi sono spesso basiti, a volte mi è parso anche con una recitazione un po' troppo sopra le righe.

Velcoro alla notizia che lo stupratore della moglie è stato trovato fa una faccia strana. Poco qualificabile. Paul nel corso del litigio con sua madre non è molto convincente e nel corso dell'episodio sembra non portarsi mai appresso le sensazioni della scena prima. Ani e Frank restano i personaggi più coerenti ma anche loro prendono adesso scelte tardive, adottando soluzioni che nessuno ha capito perché non siano state provate non dico tanto... ma diciamo almeno 66 giorni fa.

Basito sono rimasto anche io, alla fine, combattuto tra la soddisfazione per un episodio dove alla fine accadono cose e la storia si muove, e la strana sensazione di aver assistito a un pilota.

Immagino, a questo punto, che l'autore volesse raccontare una storia corale e concentrarsi su personaggi spezzati che lottano per redimersi. E mi piace, davvero. Però se tutto inizia con il ritrovamento di un cadavere elegantemente vestito a cui hanno strappato gli occhi... è normale che io voglia sapere qualcosa in più di quello e che possa soffrire un po' di noia se le storie individuali si dilungano troppo.

Ora che tutto è in moto mi aspetto l'inizio della spirale, di quel moto tipico del thriller per cui le scelte di tutti iniziano a collassare una sull'altra e a spingere i protagonisti fuori dal loro guscio, con le spalle al muro, isolati e minacciati. Spero solo che tutto questo venga fatto con metodo, senza altre sferzate al realismo di quel mondo sporco e vivido che, alla fine, mi piace.

Posta un commento

Whatsapp Button works on Mobile Device only

Start typing and press Enter to search