venerdì 21 agosto 2015

Terminator Genisys - recensione semiseria



Terminator Genisys è l'improbabile ultimo capitolo della saga creata da James Cameron. Terminator, il primo film, fu un capolavoro sia per quanto riguardava la storia in sé che per l'estetica. Che il genere piaccia o meno, indubbiamente fece epoca e si trasformò in un punto di riferimento con cui chiunque abbia fatto in seguito un film su quelle tematiche ha dovuto confrontarsi. Probabilmente siamo arrivati al punto in cui una parodia ci stava proprio bene. Eccola: Terminator Ganesys, 2015, regia di Alan Taylor.

Trama (con spoiler)

Nel 2029 è in atto una guerra tra esseri umani e macchine. I robot, comandati da un'intelligenza artificiale di nome Skynet, hanno di fatto stravinto ma incontrano una resistenza tenace e pericolosa nell'opera di un carismatico leader umano, John Connor. John ha un giovane assistente, Kyle, a cui ha insegnato tutto. Kyle è anche il suo migliore amico nonché suo padre. Succede. Chiunque abbia visto il primo Terminator conosce già la storia quindi non sto a spiegare niente.

John e Kyle hanno organizzato un grande attacco a Skynet, l'assalto definitivo che porrà fine alla guerra. Tuttavia loro due non ne prendono parte perché, dice John, devono fare qualcosa di più importante. In effetti per John mandare il padre a concepirlo è già di per sé un impegno abbastanza essenziale (e inquietante), ma sia chiaro che non si viaggia nel tempo solo per il sesso. Con ordine: John sa che Skynet ha andato un T-800 (Arnold Schwarzenegger) per uccidere sua madre Sarah prima che lo concepisse, sa anche che lui deve mandare Kyle in quello stesso anno perché la salvi. E' stata la stessa Sarah a dirglielo quando lui era piccolo. Sarah ha anche rivelato al piccolo John che la persona da mandare indietro dovrà essere Kyle, così da permetterle di fare con lui una serie di processi tecnici che porteranno alla nascita di lui medesimo. Non invidio a John Connor né il trauma infantile né l'emicrania.

Comunque... 2029, John raggiunge la macchina del tempo che Skynet ha costruito per mandare il suo alfiere nel 1984 e la usa con Kyle. Mentre Kyle si trova nudo immerso in una bolla blu (classica macchina del tempo), vede che un terminator di modello sconosciuto attacca John Connor da dietro. Purtroppo Kyle non può fare niente e il suo viaggio temporale inizia. Durante il "viaggio" ha delle visioni di se stesso bambino in un contesto che non ha mai vissuto. In particolare vede se stesso piccolo che si guarda allo specchio e ripete che Skynet è Genisys e che va distrutta nel 2017. Ah, i bambini...

1984. Il Terminator cattivo del primo film (il giovane Arnold) compare dal nulla pronto alla missione ma incontra, sorpresa sorpresa, un altro T-800 che ha le sue stesse sembianze ma invecchiate. I due robot si scambiano pugni e spintoni finché il proiettile di un cecchino distrugge il T-800 giovane. Torniamo a Kyle. Non appena appare nudo nel vicolo viene subito preso di mira da un T-1000 (l'antagonista del secondo film, il robot di metallo liquido che può cambiare forma) e viene salvato dall'intervento del vecchio Arnold e di una giovane Sarah Connor (che si rivela essere il cecchino di prima).

Siamo tutti estremamente curiosi di capire che cosa diavolo stia succedendo ma prima delle spiegazioni è assolutamente necessario far esplodere un po' di auto. Kyle si scontra Arnold pensandolo cattivo, poi arriva il T-1000, poi parte l'inseguimento in auto, poi si spara, poi si entra in una fabbrica, poi torna il T-1000, poi ci si spara ancora un po', poi si fanno dei buchi sul soffitto per far piovere acido e infine si aspetta un minuto che il T-1000 sia ben sciolto. E ora le spiegazioni.

A quanto pare Skynet (si presume) ha mandato nel 1973 un'altra macchina per uccidere Sarah Connor quando era piccola. In fin dei conti se vuoi star sicuro di ammazzare qualcuno e hai una macchina del tempo puoi anche inviare 365 sicari all'anno. Sarah ricorda che i suoi veri genitori morirono nell'attacco ma che un T-800 buono, il vecchio Arnold, comparve per salvarla. Ma perché questo terminator è vecchio? Perché la pelle che usano per rivestirli è materiale biologico e quindi invecchia. Il Terminator biodegradabile mi mancava. Da qui in avanti lo chiameremo T-Bio.

T-Bio negli anni si è preso cura di Sarah e le ha insegnato tutto, giurando di proteggerla dalle macchine. Finito questo racconto T-Bio annuncia che è ora di trasferirsi nel 1997, anno in cui Skynet prende il controllo del pianeta e fa esplodere le bombe nucleari. Kyle però si ricorda di quei ricordi che non ricorda come fa a ricordare e dice che no, assolutamente. Bisogna invece andare nel 2017, anno in cui Genisys (che è Skynet) conquista il mondo.

E quindi, 2017. Sarah e Kyle compaiono nudi in mezzo a una strada. Il T-Bio non ha potuto viaggiare con loro a causa della massa metallica che sarebbe stata decomposta dal vortice antaniquantico e quindi si è vissuto tutti quei meravigliosi anni (pare abbia pure fatto dei film) e li ha aspettati. La polizia prende i due viaggiatori e li arresta ma interviene (sorpresa!) John Connor che li libera. Mentre scappano John rivela finalmente a Kyle che sarà suo padre e Kyle, guardando Sarah e asciugandosi la bava, finge di essere un po' scandalizzato e offeso. Sulla scena piomba T-Bio che spara a John: tutti si disperano ma smettono subito quando John si ricompone e si presenta come un T-3000, un nuovo modello con doppio processore grafico, otto ventole e 32 tera di spazio libero. Ovviamente non ha il lettore dvd. Seguono schianti, botte, inseguimenti ed effetti speciali finché i buoni non raggiungono un rifugio allestito dal T-Bio pieno zeppo di armi.

Lì si ragiona un po' sul tempo. Cosa è accaduto? Si sono sfalsate le linee temporali? Se ne sono create di nuove? Gli sceneggiatori non hanno digerito le melanzane gratinate? Il T-Bio se ne esce con una supercazzola degna del Mascetti riguardo al viaggio nel tempo che un po' viaggia ma un po' crea, perché è magnetico ma anche antani. E lo vedi che stuzzica, no? Quindi se tu ci viaggio all'indietro ma il tarapiatapioco avanza, allora le cose si sdoppiano intorno a un nodo, un fulcro temporale che è come dire vicesindaco.

Dopodiché il T-Bio dice che il T-3000 è un modello che sta insieme grazie al magnetismo (e infatti il suo arcinemico è la macchina per la risonanza), quindi per fermarlo occorrono magneti. Mentre Sarah e Kyle lucidano fucili lui va a procurarsi l'unica arma al mondo abbastanza potente da fermare il nemico: un megafono.

Connor sopraggiunge, pronuncia qualche frase ma ormai sono minuti e minuti che non esplode più nulla quindi la pianta subito e inizia a menare. Spari, botte, incendi, e i buoni fuggono su un autobus giallo. Il 3000 li insegue e quindi niente... altre botte, esplosioni, cappottamenti, distruzione di ponti...

Ora, è bene precisare che Genisys è Google. Nell'universo del film. Genisys è il nome di un programma che verrà lanciato a breve in tutto il mondo, un nuovo sistema operativo che connetterà tutti i dispositivi del mondo e.... Google, dài. Il principale creatore di Genisys è proprio Connor che, dopo essere stato trasformato in T-3000 tramite un'iniezione di apposite nanomacchine, si è trasferito nel 2014 e ha lavorato come programmatore all'upgrade di skynet. Ah, nel tempo libero sta anche costruendo una macchina del tempo ma non funziona ancora completamente. Fa solo la bolla blu.

I nostri eroi fatturano un altro po' di effetti speciali in alcune scene in elicottero, poi si lanciano in un attacco frontale alla sede di Genisys dove, misteriosamente, non ci sono guardie umane e né grandi sistemi di controllo. In compenso Genisys compare continuamente vicino a loro nella forma olografica del figlio del Dottor Manhattan. Spari, schianti, inseguimenti... e alla fine tutto si riduce in un combattimento 3 contro 1. Da un lato il potentissimo T-3000 e dall'altra il caro T-Bio, Sarah e Kyle. Alla fine dei giochi Arnold riesce ad abbracciare il nemico con i suoi guanti magnetici (fatti col megafono) e a buttarsi nella bolla blu. E sappiamo cosa fanno le bolle blu alle macchine. Il T-3000 che un tempo era John Connor si disgrega mentre il T-Bio viene fortunosamente sbalzato fuori e finisce in una vasca di liquido metallico, diventando un T-1000.

Pericolo cessato. Kyle può finalmente ricominciare a sbavare in libertà.

In mezzo ai titoli di coda c'è una scena che rilancia alla possibilità di sviluppi futuri: siccome Genisys è un'intelligenza artificiale non le costa davvero proprio nulla fare dei backup di se stessa in giro. Ne vediamo uno nei sotterranei segreti della sede esplosa, una sorta di supercomputer che proietta la sagoma del figlio del Dottor Manhattan.

Le grandi domande di Terminator Genisys



  • Chi ha mandato il T.800 nel '73 per salvare la piccola Sarah?
    Non si sa, ma pare che gli sceneggiatori lo sappiano e che sia materiale per gli eventuali prossimi capitoli.

  • Perché non ci sono almeno una decina di copie di backup di Genisys?
    Magari ci sono e noi non lo sappiamo. Ma credo di no.

  • Perché Genisys non si è lanciata da sola prima dell'ora di lancio imposta dal settore marketing dell'azienda?
    Non viene spiegato, e infatti sembra un po' una minchiata. Voglio dire... ti stanno venendo a distruggere... attivati e via. I compratori della prevendita non potranno che essere contenti.

  • Perché il palazzo di Genisys è vuoto e non c'è un piccolo esercito a guardia nella sera del lancio?
    Se usi il budget in esplosioni di auto, magari non te ne resta abbastanza per le comparse.

  • Perché se devi fermare un evento nel 2017 e hai una macchina del tempo, vai proprio nel 2017?
    Ma il 2016 no? 2010? Tutto all'ultimo momento? Dove siamo, a un esame di scienze politiche? Datti tempo, via, stai salvando il mondo...

  • Questa storia delle dimensioni parallele e dei viaggi nel tempo come fossero corse in autobus mi fa venire l'orticaria. Che si può fare?
    Guardare dei film veri.

Commento generale

Terminator Genisys è disarmante. Jurassic World almeno offriva così tanti spunti comici involontari che potevi ridere della sua bruttezza in compagnia. Qui no... è noioso nonostante le sparatorie e le scazzottate non si contino. Vediamo muri sfondati a spallate, autobus che precipitano dai ponti, esplosioni in continuazione, ma è tutto vuoto, privo di tensione emotiva. E non dico che dovrebbe esserci un qualche significato profondo ma almeno un senso, anche vago, di conflitto. Se due persone si stanno sparando e basta la scena non ti dice niente, anzi, alla lunga stanca. Però se quella sparatoria fosse la messa in scena di un conflitto di idee allora ti coinvolgerebbe. Qui invece ogni sequenza è la fotocopia della precedente. I personaggi non evolvono e sono in una posizione per cui è impossibile avere dei dubbi su cosa sia giusto fare.

Il T-Bio poi è la caricatura di sé stesso. Fa battute pessime, sorride e si comporta da padre protettivo con Sarah. Tutte idee che potevano anche dare risultati positivi, ma non in queste circostanze. La recitazione di Arnold è inesistente e in un contesto simile i pretesti accampati per infilare un po' di comicità nel film sembrano del tutto fuori luogo. Emilia Clarke (interpreta Sarah nonostante abbia tratti un po' troppo dolci per quel ruolo) tenta, per quanto possibile, di dare spessore alla relazione tra lei e il T-Bio mostrandosi preoccupata o seccata nella misura in cui lo sarebbe una figlia con il proprio vero padre... ma con una sceneggiatura così mediocre c'è poco che si possa fare.

Lo sconsiglio a chiunque. Solo quelle persone che "vanno al cinema per spegnere il cervello" potrebbero affettivamente divertirsi. La storia è fintamente ingarbugliata grazie alle supercazzole quantiche sui viaggi temporali, ma di fatto si tratta di un banalissimo buoni contro cattivi con molte esplosioni. Per tutti gli altri temo non possa che rivelarsi una delusione: la fantascienza è ridotta a elemento di fascinazione visiva, le citazioni agli altri capitoli di Terminator ci sono ma tendono più a rovinare il sapore della saga che a esaltarlo, infine come film d'azione è tanto inutilmente caricato da invitare al sonno. Mi rinfranca che almeno questa volta il pubblico abbia percepito la vacuità del film. Le critiche sono praticamente tutte unanimi e anche il botteghino si è allineato: Terminator Genisys a quanto pare avrebbe incassato almeno cento milioni di dollari di quanto atteso.

Terminator Genisys è l'ennesima prova che questa moda di appellarsi ai grandi titoli del passato dovrebbe finire. Non produce mai qualità (salvo rarissimi casi), e spesso rovina la memoria di ciò che è stato. Se questi sceneggiatori e registi sono così bravi come affermano di essere nelle interviste, allora non vedo perché non possano inventarsi contenuti originali. E' il loro lavoro.

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