giovedì 24 settembre 2015

The Master - Un naufrago in balìa di Scientology



Scritto e diretto da Paul Thomas AndersonThe Master è un discusso film del 2012, vincitore alla 69° Mostra del Cinema di Venezia, del Leone D'Argento per la Miglior Regia e della Coppa Volpi per il Miglior Attore (Hoffman e Phoenix).

Il film (con pochi spoiler)

The Master è un continuo testa a testa tra due uomini: Freddie, un folle con il problema dell'alcolismo, e Lancaster, un egocentrico con il bisogno di sentirsi una guida per la comunità, un capo, The Master. Le personalità di entrambi sono forti, testarde e cariche di aggressività, tutti e due non si sentono realizzati e temono le critiche.

The Master è un film su quel disagio, quella morsa improvvisa e opprimente che gli esseri umani avvertono quando la vita non va per il verso giusto e si ritrovano soli e perduti. Talvolta questo disagio può diventare una protezione e indurre una persona a concedersi tempo, fin quando lo stimolo adatto gli permetterà di uscire dal fango; talvolta però è solo una condanna, un vortice autodistruttivo che porta a scavare nei pretesti, a costruirsi delle illusioni e ad affondare ancora e ancora.

Freddie Quell (Joaquin Phoenix)

E' un soldato della marina americana afflitto da un disturbo post-traumatico da stress (ha partecipato alla II Guerra Mondiale andando in missione in Giappone) che sfoga i suoi fallimenti personali nell'alcol. Freddie si prepara, direttamente con le proprie mani, delle potenti misture ad alta gradazione utilizzando dei componenti chimici tossici. Freddie sa dosare quei miscugli magici, sa quanto berne per non morire avvelenato ed è l'unica capacità in suo possesso. All'inizio del film, lo troviamo su una spiaggia deserta con i suoi compagni di marina. Mangiano, bevono, si rilassano. Freddie gioca a fare sesso con una donna di sabbia, costruita dai compagni. E' ossessionato dal sesso, è ridicolo, fragile, compromesso dalla sua mente instabile e dalle esperienze di guerra.

Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman)

Ha riunito su una nave in mare il suo gruppo di studio, dei veri propri adepti, dedito alla Causa. Lancaster, ovviamente, è il Capitano della nave e la loro guida spirituale. La Causa è un libro pseudoscientifico, scritto direttamente da Lancaster, dove l'autore s'inventa dei metodi affini all'ipnosi per far emergere i traumi delle persone in cura e liberarle dal peso del passato, per renderle serene e felici. Il suo metodo comprende anche un'introspezione delle vite precedenti di chi si sottopone ai trattamenti. Secondo Lancaster, trilioni di anni di colpe (Hubbard, il fondatore di Scientology a cui si ispira l'autore, era uno scrittore di fantascienza) permangono nei nostri ricordi, e di conseguenza nella nostra psiche, limitando le persone per mezzo delle paure o delle insicurezze. Se rimossi invece, attraverso gli insegnamenti della Causa, l'uomo non sarà più in balìa delle sue emozioni, del non controllo, e la mente potrà ritrovare lo stato zero, accendersi alla pura razionalità, aumentando di conseguenza le capacità dell'essere umano e aprendogli le porte del successo (le affinità con Scientology le troverete leggendo questo post). La Causa, se diffusa, potrebbe riportare l'equilibrio nella società, eliminando le guerre, la povertà, la minaccia della bomba atomica. A Lancaster interessa l'uomo, così giustifica il suo ego, la sua sete di apparire come una grande guida, come un Dio. Chi lo critica fa parte di un complotto, associazioni segrete con lo scopo di non far emergere la verità a cui si dedica la Causa. Chi non lo accetta, come gli psicologi (gli stessi che avevano rifiutato anche le teorie di Hubbard) sono dei meri detrattori da combattere attaccandoli senza tregua, infangando la loro reputazione, usando anche la violenza.

Freddie, in congedo dopo la guerra, non riesce a rifarsi una vita e a vivere la sua sessualità con un donna. Perde il lavoro come fotografo in un centro commerciale dopo aver aggredito un cliente e rischia, a causa di un suo errore, il linciaggio durante una festa fra lavoratori clandestini in una piantagione. S'imbarca per caso sulla nave di Lancaster, ubriaco fradicio e senza un'idea di come affrontare il futuro. Il fondatore della Causa vede in Freddie un'occasione, dimostrare le grandi capacità delle sue teorie curando l'alcolista dalle psicosi che lo affliggono. In viaggio in mare inizia così il loro sodalizio. Freddie si apre a Lancaster raccontandogli i dettagli più intimi della propria esistenza e iniziando a criticare se stesso, le proprie non scelte e soprattutto, iniziando ad accettare di avere dei problemi da risolvere. Lancaster, ambiguo approfittatore, offrirà a Freddie una spalla su cui appoggiarsi chiedendogli (tacitamente) in cambio di difenderlo dai detrattori con l'uso della violenza.


Nel primo tempo del film c'è una scena presagio: quando Freddie lavora come fotografo, nel centro commerciale, incontra un Capitano che gli chiede di scattargli un ritratto da portare in dono alla moglie. Freddie gli punta addosso i riflettori e lo provoca con il caldo delle luci e la sua irruenza. 'Devo trovare la luce adatta, stia fermo e zitto.' gli dice per giustificarsi finché tra i due non scoppia una rissa. Succede proprio questo a Freddie a forza di prendere ordini da Lancaster, a un certo punto trova la luce adatta per leggere oltre il suo carisma da Capo e si stanca finendo per separarsi per sempre da lui.

Freddie prenderà la sua modesta strada alla ricerca di una donna, di una vita qualsiasi, mentre Lancaster ingrandirà la potenza del suo culto incapace di accettare le piccole soddisfazioni insite nella normalità della vita. Lancaster rimane attaccato al veleno, sceglie di continuare a dosarlo agli uomini in difficoltà.

Consiglio questo film. Sia per le ottime interpretazioni sia per la scelta del regista di mostrarci la debolezza umana del fondatore di un culto mettendo in secondo piano le conseguenze legali, finanziarie e gli scandali legati alla famosa setta a cui si ispira. E il linguaggio delle scene, nelle contrapposizioni delle immagini, è edificante.

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