lunedì 16 novembre 2015

Pinter - Atti Unici



Quando assisto alla messa in scena di una drammaturgia di Pinter per me è come essere di fronte a un quadro astratto. Un corpo denso, costituito da un crescendo di dialoghi, con linee solo in apparenza confuse e dall'esito indefinito ma che in realtà si intrecciano e giocano con le nostre certezze finendo per mettere in discussione la nostra identità. Le forme a noi conosciute si sfaldano per creare un dipinto composto da tracce essenziali, dai simboli di uno dei tanti aspetti della nostra realtà e poi, a sorpresa, ecco esplodere gli inaspettati lati femminili della drammaturgia di Pinter. Lati inattesi sebbene, in verità, siano sempre stati lì, sotto i nostri occhi, in agguato dietro l'ordinario svolgersi della mediocrità. Un meraviglioso straniamento dell'individuo attuato per coglierne le paure e presentarcelo spoglio, in bilico sulle proprie incertezze.

La capacità di Pinter di estrapolare la sofferenza dell'animo umano per rappresentarla e renderla universale è uno dei motivi di fascinazione delle sue opere. Il regista Nanni Garella, dall'11 al 29 ottobre, porta in scena all'Arena del Sole di Bologna tre atti unici di Pinter assieme agli attori di Arte e Salute: 'Il vissuto della sofferenza psichiatrica si versa nei personaggi teatrali e nelle opere come una linfa vitale; problematica, dolorosa, rischiosa, ma pronta a trasformarsi in pura gioia estetica e in realistica rappresentazione della realtà. Confidiamo che la particolarità dell’approccio ai testi e ai personaggi da parte dei nostri attori, che provengono tutti da condizioni di difficoltà e di sofferenza, potrà fornire alla poetica di Pinter una sponda ideale; attraverso le nostre tecniche di improvvisazione, affinate in questi anni di scuola e di rappresentazioni in tutta Italia, la specificità del lavoro di immedesimazione nel personaggio, la semplicità di adesione al testo.'
E la semplicità della messa in scena dello spettacolo assicura pienamente l'adesione al testo di Pinter.

Una specie d'Alaska

Primo Atto Unico, il tema dell'assurdo. Deborah si risveglia dopo quindici anni di coma in una camera d'ospedale. Era adolescente prima dell'incombere della malattia e, adesso, si ritrova ad avere l'aspetto di una donna matura ed è completamente svuotata dai punti di riferimento delle sue memorie. La madre è morta, il padre e una delle sue due sorelle sono in viaggio, lontani da lei. Deborah si racconta, ripercorrendo i suoi ricordi, al medico accanto al suo letto, l'unico che, assieme all'altra sorella Pauline, ha vegliato su di lei e l'ha curata durante il suo lungo sonno. Pauline stessa è un'altra persona, adulta, vecchia, vedova. Il tempo perduto, perché rubato dal coma o non vissuto pienamente, è inesorabile, glaciale appunto, una specie d'Alaska.

La stanza

Secondo Atto Unico, la memoria fallace e i sogni. Opera d'esordio di Pinter. La tranquilla e modesta vita dei coniugi Bert e Rose Hudd è minacciata dalla presenza di un misterioso inquilino che vive nel seminterrato del palazzo. Un intreccio tra sogni, desideri, segreti e quotidiana vita irrompe nella stanza degli Hudd per farci scoprire che, a un certo punto, non è più importante sapere cosa è reale e cosa è finzione. Entrambe esistono e si compensano.

Una serata fuori

Terzo Atto Unico, l'indefinitezza della dimensione spazio-temporale. Albert Stockes vive con la madre vedova ed è oppresso dall'ingombrante e possessiva figura materna. Una notte cerca rifugio, e svago, a una festa con i colleghi di lavoro ma finisce per essere vittima di un pessimo scherzo architettato ai suoi danni da un impiegato della sua stessa ditta. Albert, angosciato anche dal mondo esterno, finisce per rifugiarsi tra le mure domestiche, dove lo attende la madre e, disilluso e stanco, sarà tentato invano dalla violenza.

Dove e quando

Pinter. Atti Unici - di Harold Pinter, regia di Nanni Garella, assistente alla regia Gabriele Tesauri, con Nanni Garella, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Lucio Polazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi.
ARENA DEL SOLE DALL'11 AL 29 OTTOBRE.

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